Si tratta in genere di un tentato suicidio, ma occasionalmente può essere il risultato di un’erronea
interpretazione delle istruzioni del medico o, raramente, di un errore nella prescrizione 0 nella
vendita del farmaco. Alcuni farmaci sono soggetti a essere sovradosati più di altri.

Segni e sintomi
Di seguito vengono elencati vari effetti del sovradosaggio di tarmaci, con il farmaco responsabile
tra parentesi.
• Nervosismo, eccita/ione, contusione, aggressività. allucinazioni (amfetamine).
• Perdita di conoscenza, dal sonno al coma profondo irreversibile (narcotici: per es. morfina, eroina,
codeina, meperidina, destropropossifene).
• Sonnolenza, coma, ipotermia, respirazione lenta e superficiale (barbiturici).
• Barcollamento, vertigini, sonnolenza, respirazione superficiale (benzodiazepine).
• Polso molto rallentato, collasso, sonnolenza, delirio, convulsioni, arresto cardiaco (beta-bloccanti).

• Eccitazione, euforia, frenesia, sensazione di onnipotenza, tremori, pupille dilatate, polso
accelerato, iperventilazione, arresto cardiaco (cocaina e derivati).
• Nausea, vomito, diarrea, visione gialla (la vittima vede il mondo come attraverso occhiali gialli), polso lento e irregolare (digitale e analoghi).
• Dolore addominale, nausea, vomito, polso rapido, feci nere (sali di ferro).
• Nausea, vomito, apatia, tremori, tic muscolari, convulsioni (litio).
• Nausea, vomito, dolore addominale, cefalea, respirazione veloce, disorientamento, movimenti oculari a scosse (nistagmo), convulsioni, sonnolenza, coma, arresto cardiaco (farmaci anti-infiammatorì non steroidei [FANS]).
• Nausea e vomito Iparacetamolo). Con il paracetamolo un’insufficienza epatica acuta, che spesso è fatale, può svilupparsi entro 36 ore.
• Sordità, sensazione di campanelli nelle orecchie (tinnito), oituscamento della visione, sudorazione
profusa, arresto cardiaco. Coma nei bambini (salicilati).
• Bocca secca, pupille dilatate, incapacità di urinare, allucinazione, tic, perdita di conoscenza (antidepressivi).
• Odore di mandorle amare, respirazione superficiale, pelle rossa, pupille dilatate, shock, arresto cardiaco (cianuro e cianati).
• Vomito, diarrea profusa, dolori addominali, disidratazione, collasso, polso superficiale e irregolare (arsenico e arsenicati).

❖ Non tentare di tenere sveglia la vittima dell avvelenamento con cafte nero o facendola muovere. Questo accelererà l’assorbimento del veleno.