La puntura di api, vespe, calabroni, meduse ecc. comporta l’iniezione di veleni altamente irritanti i
quali, sebbene responsabili di dolore, arrossamento e gonfiore, sono in genere quasi del tutto innocui.
Tuttavia un grande numero di punture nello stesso momento può essere pericoloso. Sono ugualmente
pericolose le reazioni allergiche sistemiche a una singola puntura in soggetti che sono stati sensibilizzati da una puntura precedente.

Come trattare le punture
1) Il pungiglione che sporge dalla cute deve essere estratto con attenzione mediante la lama smussa di un coltello o un’unghia.
2) Lava l’area affetta con acqua e sapone (b) e applica un cubetto di ghiaccio.
3) Somministra farmaci antidolorifici all’infortunato.

❖ Evita di usare pinze per estrarre il punuiulitme, perché con esse è facile spremere ulteriore veleno nella cute dai sacchi veleniferi annessi al pungiglione.
♦ Una toccatura con ammoniaca è spesso efficace per neutralizzare il veleno.

Punture nella bocca o in gola
In questa evenienza l’infortunato deve essere portato immediatamente da un medico o al Pronto Soccorso.
Queste punture possono provocare un rigonfiamento fatale del laringe con ostruzione delle vie aeree (edema dell’epiglottide o del laringe).

Se una persona si collassa dopo una puntura
1) Controlla la respirazione.
2) Controlla il battito cardiaco.
3) Se necessario pratica la respirazione bocca-a-bocca e il massaggio cardiaco.