Scopo della respirazione artificiale è fornire immediatamente aria all’infortunato. L’aria espirata da una persona contiene ancora ossigeno sufficiente per qualcun altro e molte vite sono state salvate grazie a questo ossigeno “di seconda mano”. Non ci deve essere alcun ritardo nel dare inizio alla respirazione artificiale e il soccorritore deve accertarsi che l’aria insufflata raggiunga il suo obbiettivo, ossia arrivi nei polmoni dell’infortunato.
E infatti essenziale che l’insufflazione risulti efficace. Se quando si soffia nella bocca non si vede il torace sollevarsi, per poi abbassarsi quando si smette tra un atto e l’altro, vuol dire che la respirazione sta fallendo il suo scopo; in questo caso può rendersi necessaria la procedura indicata per il soffocamento.

Come si pratica la respirazione artificiale
1) Controlla il battito cardiaco.
2) Se è assente, inizia il massaggio cardiaco.
3) Se invece il polso è presente, libera la bocca l’infortunato dall’eventuale materiale estraneo.
4) Spingi il mento verso l’alto con una mano e inclina indietro la testa.
5) Stringi il naso tra due dita (a)
6) Inspira profondamente, apri bene la tua bocca e applicala saldamente intorno alla bocca
dell’infortunato, in modo da evitare qualsiasi fuga di aria (b)
7) Soffia con forza nella bocca e nello stesso tempo osserva se il torace si solleva (c).
8) Quando il torace si è sollevato, interrompi l’insufflazione e tienilo sotto osservazione mentre si abbassa (d); finisci liberamente la tua espirazione.
9) Controlla il battito cardiaco.
1O) Ripeti le manovre da 5 a 9: insuffla abbastanza rapidamente le prime quattro volte e prosegui finché l’infortunato inizia a respirare spontaneamente.

In alternativa alla rianimazione bocca-a-bocca, se questa risulta per qualche ragione impossibile, può essere adottato il metodo bocca-a-naso: applica saldamente, a tenuta d’aria, la tua bocca intorno al naso dell’infortunato.
♦ Se il torace non si solleva, lai le seguenti verifiche.

Controlla
1) Che il naso rimanga ben chiuso
2) Che la tenuta attorno alla bocca o al naso sia buona.
3) Che l’insufflazione sia sufficientemente potente.
♦ Se nonostante tutto la respira/ione artificiale non ha successo, probabilmente c’è un’ostruzione delle vie aeree.