Il polso è espressione dell’attività circolatoria: si tratta intatti della breve e ritmica onda di pressione che
percorre le arterie ogni volta che le due cavità inferiori del cuore (i ventricoli) si contraggono ed espellono il
sangue in essi contenuto. Ritmo e tono del polso possono variare considerevolmente, da lento, pieno e
scoccante a veloce, flebile e superficiale. Percepire un polso veloce e debole, caratteristico della
condizione di shock, può risultare difficile, specialmente in una situazione di panico, in cui il battito cardiaco del soccorritore può essere accelerato e il suo polso più forte di quello dell’infortunato.

Per questa ragione può non essere sempre affidabile la palpazione del polso nella sede usuale, cioè sul lato radiale del polso (dalla parte del pollice), 1,5 cm sotto alla linea del polso e a 1,5 cm dal margine (a), ed è preferibile servirsi del polso carotideo, situato nel collo. Le carotidi sono infatti arterie di grosso calibro che decorrono lungo il collo ai due lati del pomo di Adamo (laringe) (Ò).

Come controllare il battito cardiaco
1) Se necessario, fai qualche respiro lento e ampio per rilassarti.
2) Usa solo la punta di due dita Ponile a lato del pomo di Adamo senza premere.
3) Fai scorrere le dita lateralmente al pomo di Adamo in direzione della nuca, fino a raggiungere la scanalatura verticale esistente tra il pomo e il muscolo che sta più a lato (c).
4) Se non senti subito il polso, sposta le dita un poco più vicino o lontano dal pomo di Adamo fino a percepire la pulsazione.