La superfìcie del corpo, per quanto pulita, ospita sempre microrganismi infettivi e la normale vita
quotidiana ci porta costantemente a contatto con molti di essi. Anche le feci sono costituite in gran pare da microrganismi infettivi e spesso contengono germi patogeni; dunque la possibilità di contaminazione è elevata se non si adottano le opportune precauzioni, come lavarsi le mani. Regioni del corpo calde, sudate, non esposte, come piedi, inguine e ascelle possono facilmente infettarsi se non lavate quotidianamente. Una buona igiene personale, basata sulla conoscenza di queste nozioni, consente di evitare infezioni spontanee della pelle. Non sarà però sufficiente a prevenire l’infezione se la superfìcie cutanea è stata interrotta da tagli o abrasioni. La probabilità e la gravità di una
eventuale infezione risulterà comunque minore se la pelle è pulita. L’infezione provoca infiammazione, che si manifesta con i seguenti segni e sintomi.

Segni e sintomi
• Arrossamento.
• Aumento della temperatura locale.
• Tumefazione.
• Sensazione di pulsazione locale in sincronia con il battito cardiaco.
• Dolore.
• Relativa incapacità funzionale.

Come prevenire l’infezione di ferite
1) Lava accuratamente le ferite usando tamponi di garza e sapone. Sporco, frammenti di stoffa, corpi
estranei e tessuti necrotizzati devono essere per quanto possibile rimossi.
2) Asciuga con un tampone sterile o fai asciugare per evaporazione.
3) Copri con una medicazione sterile. La medicazione deve essere saldamente bloccata al suo posto.
4) Se l’infortunato non è sicuramente già vaccinato contro il tetano, consulta il medico per la profilassi antitetanica.
❖ Per evitare di contaminare la ferita, detergi in direzione dalla ferita verso l’esterno e non al contrario, dalla cute sporca verso la ferita, cambiando spesso il rampone.
❖ Non contaminare di nuovo, dopo la detersione, asciugando con un asciugamano usato.
♦ Se la ferita si infetta, sottoponila a un medico.