Ferite lievi
Per il trattamento delle lente lievi. Abrasioni (a). Sono lesioni superficiali causate dallo
sfregamento contro oggetti oppure da grattamento.

Il sanguinamene è minimo.
Contusioni escoriate . Interessano la superficie cutanea e i tessuti appena più sotto, con soluzione di continuità della pelle e contusione. II sanguinamene è raramente di grossa entità.

Ferite gravi
Ferite da taglio (c). Sono tagli netti prodotti da una lama affilata. La perdita di sangue può essere
grave e pericolosa, specialmente se è stata lesa una arteria.

Ferite lacero-contuse (d).
Queste ferite sono
irregolari e frastagliate. Il sanguinamene è spesso serio.

Ferite da punta (e).
Hanno superfìcie piccola ma sono profonde. L’emorragia può essere un problema, specialmente nelle ferite da pugnale, in cui può verificarsi una emorragia interna grave e anche fatale.

Ferite penetranti (f ).
Attraversano una parte del corpo, come nel caso di ferite da pugnale o da proiettile di arma da fuoco. Se è stata recisa un’arteria l’emorragia può essere grave. Ognuna di queste ferite si può infettare. Abrasioni, contusioni escoriate e ferite lacero-contuse sono spesso visibilmente contaminate da sporcizia. Le ferite da punta possono qualche volta portare a infezioni pericolose, come il tetano o la gangrena gassosa.

Come arrestare una emorragia
L’intero corpo contiene circa 5 litri di sangue. Se viene recisa un’arteria, il sangue viene pompato fuori sotto pressione a ogni battito del cuore e generalmente lo si può vedere zampillare in modo sincrono con il polso. Il sangue proveniente da un’arteria e rosso vivo; quello venoso è più scuro, color porpora intenso. Spesso però l’emorragia è mista e conviene regolarsi più sulla quantità del sangue perso piuttosto che sul suo colore o sul carattere zampillante o meno (ndt).

Emorragie lievi.
Spesso provengono dai capillari e in genere consistono in uno stillicidio o in un semplice rivolo. Questo tipo di emorragie non comporta rischi significativi.

Emorragie arteriose.
È una delle poche vere emergenze cui deve far fronte il soccorritore. L’unica cosa che ha precedenza sull’arrestare una emorragia arteriosa è assicurarsi che l’infortunato stia respirando senza problemi. Appena ti accorgi di una emorragia arteriosa, applica una pressione diretta sulla parte sanguinante (salvo che vi siano corpi estranei nella ferita, nel qual caso utilizza i punti di compressione spiegati più avanti).

Emorragie venose.
In questo caso l’emorragia non ha carattere pulsante e di regola è meno grave, ma se è stata recisa una vena di grosso calibro, come una voluminosa varice o una delle principali vene profonde, il sangue può sgorgare copiosamente.

Come arrestare una emorragia
1) Applica una pressione diretta sulla ferita, usando le dita o il pugno (a).
2) Se la ferita è ampia, premi i margini uno contro l’altro, mantenendo la pressione in modo delicato ma fermo (b).
3) Tieni presente che puoi usare un tampone per controllare più efficacemente l’emorragia. Un fazzoletto pulito piegato è l’ideale.
4) Se l’emorragia proviene da un arto, sollevalo (c). Fai attenzione alla possibilità di una frattura.
5) Se la pressione diretta sembra arrestare efficacemente l’emorragia e disponi di una cassetta di pronto soccorso, applica sulla ferita una medicazione stenle o almeno pulita, coprendola completamente.
6) Applica un tampone (vedi pag 227-228) in modo da coprire la ferita. Esercita sopra una decisa pressione (d)
7) Blocca il tampone con un bendaggio (e).

❖ Il bendaggio deve essere stretto abbastanza da impedire il sanguinamene, ma non tanto da
interrompere la circolazione. Per verificare Io stato della circolazione, premi su una delle unghie dell’arto ferito fino a quando diventa bianca. Quando rilasci la pressione l’unghia deve ritornare rosa; se invece la circolazione è impedita l’unghia rimane bianca o blu e l’estremità dell’arto diventa fredda. Se la ferita riguarda il braccio per vedere se il sangue circola controlla il polso.
♦ Se il sanguinamene continua sotto il tampone, non toglierlo. Così facendo elimineresti l’eventuale coagulo che si è formato. Piuttosto sovrapponi un secondo grosso tampone e fìssalo con un altro bendaggio.

♦ Se l’emorragia non si arresta né con la pressione diretta né con il bendaggio, devi avvalerti di una pressione sull’arteria a monte della ferita.

Corpi estranei nella ferita
Sporcizia e altre piccole particelle di materiale estraneo devono essere attentamente asportate dalle ferite lievi, ma eventuali corpi estranei di maggiori dimensioni devono essere lasciati dove stanno.
♦ Non tentare mai di estrarre corpi estranei (per esempio lame, punteruoli, grosse schegge, ecc.) da ferite profonde. Questo può provocare emorragie travi.
♦ Non esercitare pressione diretta su una ferita emorragica che contiene corpi estranei ritenuti. Serviti dei punti di compressione.

Come trattare ferite con corpi estranei ritenuti
Arresta il sanguinamene e. se l’emorragia non è grave, medica la ferita come indicato per le fratture
esposte.