Si manifesta in varie forme, ma è probabile che un intervento di primo soccorso si renda necessario solo per le forme più gravi (Grande Male). Questo è il tipo di malattia cui molti si riferiscono quando si parla di epilessia. In genere un attacco di Grande Male ha inizio improvvisamente, ma alcuni epilettici avvertono l’imminenza di un attacco sotto forma di strane sensazioni (“aura”).

Segni e sintomi
•La persona perde improvvisamente conoscenza e cade a terra.
•Questa fase può essere accompagnata da un grido.
• Il corpo si irrigidisce. Si tratta della fase tonica.
•La respirazione si interrompe e il volto diventa concesto (rosso porpora e gonfio).
•La fase della rigidità termina ed è seguita da una serie di convulsioni a scatti, che interessano tutto il corpo.
Il la fase clonica.

•Durante questa fase i muscoli del volto possono risultare contratti e la respirazione diventare diffìcili. Ci può essere anche incontinenza (perdita involontaria di urine e/o feci).
•Anche la fase clonica si esaurisce e il corpo torna a rilassarsi, di solito dopo meno di un minuto.
•Lo stato di incoscienza si protrae per minuti od ore.
•Confusione mentale e comportamenti bizzarri possono seguire la crisi.
❖ Non mettere le dita nella bocca del paziente.
❖ Non usare un apribocca.
❖ Non trattenere il soggetto salvo che per evitargli danni.

Come aiutare un epilettico
1) All’inizio dell’attacco cerca di aiutare l’infortunato a cadere senza farsi male.
2) Colloca sotto la testa qualcosa di imbottito, come un indumento arrotolato.
3) Fai spazio intorno, per ridurre al minimo la possibilità di lesioni.
4) Cerca nelle tasche eventuali tesserini da epilettici. Puoi trovarvi informazioni sulle modalità usuali delle crisi.
5) Rimani con l’infortunato fino a quando sei sicuro che l’attacco sia giunto a termine.
6) Se le convulsioni continuano per più di un minuto o due. fai chiamare una autolettiga. In caso contrario non è necessario.
7) Metti l’infortunato nella posizione di sicurezza fino a quando le convulsioni sono finite.

♦ Se il malato impiega più di 15 minuti per riprendere conoscenza, oppure si è ferito durante l’attacco, chiama un’autolettiga.