Quando una considerevole perdita di sangue continua nonostante la pressione diretta esercitata con un
tampone o una fasciatura, in caso estremo può rendersi necessario arrestare temporaneamente il flusso arterioso, ma solo come ultima risorsa. E possibile salvare una vita esercitando indirettamente pressione sull’arteria che porta sangue alla ferita, in corrispondenza del suo passaggio sopra un piano osseo. L’arteria deve infatti risultare compressa tra le dita che esercitano pressione e l’osso
sottostante.

Punti di compressione
L’arteria principale dell’arto superiore decorre nel braccio lungo il lato interno dell’omero (a), e può venire meglio compressa in prossimità del punto di mezzo dell’osso.
L’arteria principale dell’arto inferiore vi entra in corrispondenza di un punto a metà della piega
dell’inguine. Qui passa sopra una cresta ossea del bacino (b), che si presta come piano per esercitarvi contro la pressione.

♦ Non interrompere il flusso arterioso per oltre 15 minuti alla volta, altrimenti i tessuti sani a valle del punto di compressione rischiano la morte (gangrena).
♦ Non usare mai lacci emostatici.

Come arrestare l’emorragia di un arto superiore
1 ) Tieni l’arto ferito in modo che la mano risulti più in alto della testa dell’infortunato. 2) Premi decisamente con i polpastrelli in dentro e in alto tra i muscoli lungo il lato interno del braccio, fino ad avvertire l’osso (a) e a vedere una notevole diminuzione del sanguinamento.

Come arrestare l’emorragia di un arto inferiore
1 ) Stendi l’infortunato sulla schiena con le ginocchia leggermente sollevate e piegate 2) Premi
decisamente l’arteria contro il bacino con il palmo della mano oppure, se sei sicuro di avere localizzato con precisione l’arteria, con i due pollici (b). Per comprimere questa grande arteria è necessaria una pressione considerevole.