Molti casi di avvelenamento da alimenti sono provocati sia dalla carenza di igiene ila parte ilei personale che maneggia gli alimenti sia dall’inadeguata cottura di quest’ultimi. Se il personale non si lava accuratamente le mani dopo avere utilizzato i servizi igienici, può diffondere germi intestinali responsabili di enterocoliti e può anche trasmettere il virus dell’epatite A. Molti episodi di avvelenamento da alimenti si risolvono in due o tre giorni.
Due sono i tipi di batteri che causano avvelenamenti alimentari: gli stafilococchi e le salmonelle.

Avvelenamento acuto da cibi (tossinfezione alimentare stafilococcica)
Un avvelenamento acuto da cibi può essere provocato da addetti alla manipolazione di alimenti che siano portatori di pustole o foruncoli alle mani o altrove. I microrganismi possono anche moltiplicarsi in cibi riscaldati o semi-cotti (per es. roast-beef, carpaccio ecc.). Il
quadro clinico caratteristico dell’avvelenamento acuto da alimenti insorge entro 2-6 ore.

Segni e sintomi
• Nausea, vomito e diarrea.
• Dolore addominale
• Cefalea.
• È possibile shock.

Avvelenamento da salmonella (salmonellosi)
L’avvelenamento da salmonella è generalmente meno acuto e può richiedere uno o due giorni per
manifestarsi.

Segni e sintomi
• Nausea, vomito e diarrea.
• Dolore addominale.
• Cefalea.
• Febbre.
• È possibile shock.

In caso di avvelenamento da cibi
1) Dai da bere all’infortunato acqua in abbondanza.
2) Dopo che lo stomaco si è calmato da qualche ora, dai da mangiare riso bollito o patate lesse o gallette o un brodo vegetale.
❖ Non dare altri cibi né latte, thè, caffè o bevande acide come succhi di frutta o spremute.
♦ Se è presente dolore addominale, sangue nelle feci o se i sintomi sono gravi e perdurano per più di tre giorni, chiama il medico.