L’angina pectoris è un sintomo di malattia cardiaca più che una malattia in se stessa. Consiste in un dolore che ha origine nel muscolo cardiaco (miocardio) quando questo tenta di lavorare senza ricevere a sufficienza sangue e quindi ossigeno e glucosio. Il miocardio è rifornito di sangue attraverso le arterie coronarie: qualora una delle branche di queste arterie e notevolmente ristretta a causa dell’aterosclerosi, può non essere in grado di lornire abbastanza sangue per soddisfare le
richieste del miocardio. Quasi sempre l’angina si produce in questo modo e quasi sempre il dolore insorge dopo una certa quantità di esercizio fisico oppure durante forti reazioni emotive.

Segni e sintomi
•Dolore costrittivo, come una morsa, al centro del torace.
• Irradiazione del dolore lungo il braccio sinistro o entrambi.
•Sensazione di debolezza.
•Sono possibili difficoltà respiratorie (dispnea).
•Ci può essere pallore della cute e colorito bluastro (cianosi) delle unghie.

Scopo del primo soccorso
L’obiettivo del primo soccorritore deve essere tentare di ridurre il più possibile il lavoro del cuore dell’infortunato.
❖ Non permettere al paziente di camminare.

In caso di attacco di angina
1 ) Aiuta l’infortunato a sedersi e ad assumere la posizione più comoda. Utilizza abiti arrotolati come cuscini.
2) Chiedi se l’infortunato ha con sé medicine per l’angina (per es. tnnitrina). Se ne ha sotto
forma di pillole somministragliene una per via sublinguale; se in spray spruzzane sotto la lingua.
3) Allenta gli indumenti stretti allo scopo di facilitare la respirazione.
4) Tranquillizzalo. 5) Verifica che il dolore passi entro un minuto o due di riposo.
♦ Se il dolore persiste, non si tratta di angina ma di un infarto. In questo caso l’invio
urgente in ospedale è assolutamente indispensabile e può salvare una vita.